Per l'attesissima finale saremo ospiti del Golf Club di Padova, rinomato circolo che da moltissimi anni richiama numerosi appassionati da tutta Europa. Il nove ottobre, quindi, i migliori giocatori delle precedenti tappe si daranno battaglia per aggiudicarsi l'ambitissimo premio finale. Questo percorso è sempre stato teatro di importantissimi eventi, numerosi professionisti e dilettanti hanno cercato la gloria sui difficilissimi green del campo di Valsanzibio. Ultimamente è stato ampliato il percorso, da diciotto è passato a ventisette buche che si estendono ai piedi della splendida cornice dei Colli Euganei.
Purtroppo le storiche buca uno e due non fanno più parte del main course, un vero peccato non potersi confrontare con queste due difficilissime buche, che tra l'altro erano le due più impegnative del campo. Se partirete dal percorso giallo dovete sapere che vi troverete subito di fronte un impegnativo par 5 di oltre 450 metri, con una ingannevole pendenza a cui dovrete fare molta attenzione, se volete tenere il primo colpo in pista. Tutto il campo comunque vi lascerà un piacevole ricordo, gli alberi sono la storia di questo sport, se i green potessero parlare racconterebbero di un sacco di partie emozionanti avvenute negli anni.
Questo particolare percorso è decisamente old style, più che essere lunghi sarà importante la vostra tattica di gioco, ma soprattutto la decisione del colpo sarà determinante. Quasi tutte le buche si snodano lungo difficilissimi dog leg che richiedono di visualizzare il tiro prima di giocare la propria pallina, dovrete usare una tattica ben precisa, senza badare troppo alla lunghezza del vostro colpo, ma piuttosto alla precisione.
Da segnalare due buche rispettivamente la 9 del percorso giallo e la 9 del blu.
Queste due buche sono due autentici gioielli architettonici, non hanno nulla da invidiare ai tanto famosi campi che ogni anno ospitano i major americani. La 9 "gialla" vi si presenta con un secolare albero proprio in mezzo al fairway, solo i giocatori più esperti saranno in grado di far sorvolare alla propria pallina l'imponenete albero, per poi farla atterrare a circa 150 metri dal green. Molto più corta, ma non per questo meno affascinante, la nove del percorso blu; questo par 4 non vi permetterà di giocare il drive come primo tiro, ma piuttosto un ferro quattro con il quale potrete superare agevolmente il dog leg che gira verso sinistra, dopo di che' avrete un colpo al green corto, ma allo stesso tempo molto impegnativo. Vi presenterà un green a scalini, dove se fate atterrare la palla in cima e la bandiera si trova all'inizio del green avrete parecchie difficoltà a fare solo due putt.
Oltre ad un campo sempre in perfette condizioni, la club house sarà pronta ad accogliervi senza lasciare nulla al caso. Nei mesi più caldi avrete anche la possibilità di usufruire una splendida piscina, della sauna e di una attrezzatissima palestra.
Fonte:Golden Green Trophy - 11^ edizione -2011
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