martedì 31 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND-BMW PGA CHAMPIONSHIP,VINCE LUKE DONALD

Il sogno di vincere il prestigioso Bmw Pga Championship Matteo Manassero lo ha accarezzato a lungo, troppo belle, quasi perfette le prime tre giornate di gara, così entusiasmante vedere il suo nome insieme ai più grandi, lì in cima al tabellone. Ma alla fine il giovane campione, arrivato a giocarsi le ultime 18 buche al comando appaiato a Luke Donald ha chiuso il torneo, giocato sul proibitivo green del Wentworth Club di Surrey, in Inghilterra, in settima posizione. 283 colpi, frutto di due giri strepitosi, i primi appunto chiusi rispettivamente in 66 e 70 colpi, di un terzo giro buono (72) e di un’unica giornata storta, proprio quella di ieri, chiusa dal giovane talento veronese in 75 colpi, 4 sopra il par. Una delusione questa di Matteo, che in realtà è un’impresa, per la quale la maggioranza dei quasi 150 giocatori a Surrey, molto più grandi e esperti del veronese, avrebbero sottoscritto.

Al di là della ‘delusione’ di Manassero il Bmw Pga Championship ha regalato delle emozioni bellissime. A contendersi il titolo fino alla ultime buche, e oltre, i due più forti giocatori al mondo, Lee Weestwood e Luke Donald, primo e secondo del Golf World Ranking. I due inglesi hanno chiuso le buche regolamentari appaiati a 278 colpi (6 sotto il par). Si è andati quindi al playoff. Qui Donald, dopo la delusione patita la scorsa settimana al Volvo Match Play Championship per mano di Ian Poulter, non ha sbagliato, sul par 5 della buca 1 ha segnato un birdie che, alla luce del bogey di Weestwood, ha significato vittoria del torneo e prima posizione della classifica mondiale ‘scippata’ al connazionale battuto.

Nel nuovo Golf World Ranking Luke Donald è primo, Lee Weestwood secondo e Martin Kaymer terzo. Un bel passo avanti lo segna Matteo Manassero che con la sua prestazione maiuscola, guadagna sei posizioni e entra per la prima volta tra i primi 30 al mondo. Perdono, invece, terreno i due fratelli Molinari. Francesco, che a Surrey ha chiuso 50esimo, scivola dalla 19esima alla 20esima posizione, mentre Edoardo 35esimo, scende dalla 31esima alla 33esima posizione.

Fonte:www.greenpassgolf.net
 
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lunedì 30 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND - Controrivoluzione cubana Si torna a giocare a golf

Castro dà il via alla costruzione di 12 campi extra lusso proprio quando la Cina li vieta. La sfida tra maoisti e castristi ora è a chi va in buca.




Cuba vuole una faccia nuova. Guarda avanti e vede grandi campi da golf con l’erbetta all’inglese. Cuba ha voglia di modernità, e pensa ai grandi investitori internazionali. A 84 anni Fidel Castro resiste, ma è il fratello Raùl a tenere le redini. É lui che vuole giocare a golf, a lui quello sport da borghesi era sempre piaciuto. In passato non lo aveva mai confessato, roba da capitalisti, era la passione di Dwight Eisenhower, il presidente da combattere all’epoca della guerra fredda. Allora era impossibile vestirsi da rivoluzionario e tirare in buca. Oggi tutto è cambiato: l’ideologia, il comunismo, l’idea stessa di capitalismo sono concetti sfumati e confusi. Oggi quello che conta è restare a galla, e quindi via con l’economia di mercato. La data del New Deal era già stata fissata ad aprile, in occasione del VI congresso del Partito comunista cubano. Ed è stato proprio in quell’occasione che Raùl aveva indicato il nuovo corso: meno Stato e più impresa, l’unico modo per salvare il socialismo. L’economia da risanare, più tagli e più investimenti, capitali stranieri, invertire rotta con 250mila licenze per attività private e per nuove industrie. Era stata definita la controrivoluzione del secondo Castro, di quel fratello rimasto per settant’anni nell’ombra. Fidel resta a guardare dietro le quinte, pensa a cinquant’anni fa, a quando i rivoluzionari erano ragazzi, gli torna in mente Che Guevara che faceva il caddie in Argentina. Ci sono le foto, in bianco e nero, giovanissimo e concentrato. Se Cuba vuole resistere deve diventare borghese.
E allora si parte, il governo ha approvato i primi piani per la costruzione di quattro lussuosi campi da golf sull’isola: un investimento già in fase di progettazione dal costo di 1,5 miliardi di dollari. Gli investitori sono canadesi e inglesi che da anni trattano con l’ente statale cubano per il turismo. Prima di aprile però l’argomento golf era rimasto tabù. Lo stesso divieto che oggi ha imposto la Cina. Troppi campi da loro. Dove i rivoluzionari di Mao coltivavano il riso, adesso si perdono le palline da golf dei milionari. Un oltraggio da bloccare, e così il governo ha deciso di bloccare la costruzione di nuovi campi: «Sono un virus per la nostra democrazia, è lo sport dei capitalisti», fa sapere Pechino. A Cuba l’ideologia fa a pugni con la necessità e al governo locale andranno circa metà dei profitti. Eccola la spinta che serviva a far cambiare idea su uno sport poco rivoluzionario. Uno dei primi atti di governo di Castro fu proprio la chiusura dei dodici impianti da golf dell’isola; alcuni sarebbero diventati basi militari. A fine anni Novanta aprì quello che fino ad ora era rimasto l’unico campo da golf di Cuba, 18 buche vicino alla spiaggia di Varadero, che negli anni scorsi aveva ospitato anche un torneo internazionale.
Dopo il congresso del partito comunista cubano dello scorso aprile, il governo ha deciso di puntare sul turismo. La costruzione di campi da golf, diretta soprattutto ai turisti più ricchi, aiuterà a «differenziare l’offerta» di Cuba e a distinguerla dai Paesi vicini. Il ministro cubano del turismo, Manuel Marrero, ha detto in una conferenza in Europa che il governo intende procedere a costruire almeno altri dodici impianti nel prossimo futuro. I turisti che arriveranno saranno canadesi, europei e asiatici: dopo l’embargo tra Cuba e Stati Uniti degli anni Sessanta, i cittadini statunitensi non possono spendere soldi sull’isola a meno che non abbiano una apposita licenza del Dipartimento del Tesoro. Cuba diventerà un paradiso per spendaccioni, a fianco dei campi da golf verranno costruiti centri commerciali, hotel di lusso e centinaia di appartamenti, incentivando gli stranieri a comprare una seconda casa a Cuba. Il New Deal è iniziato e questa volta Raùl ha deciso di salire sulla giostra.

Fonte:www.ilgiornale.it 

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sabato 28 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND - GOLF, BMW PGA CHAMPIONSHIP: MANASSERO AL COMANDO

Matteo Manassero è al comando con 136 colpi (66 70), alla pari con l'inglese Luke Donald (64 72) e con lo spagnolo Alvaro Quiros (69 67), nel BMW PGA Championship. La classifica è provvisoria, poiché per la differenza di fuso orario il secondo giro è ancora in corso e finirà a tarda ora italiana. Al quarto posto con 138 lo spagnolo José Manuel Lara e l'inglese David Horsey. Dopo un turno molto complicato entrambi i fratelli Molinari sono riusciti ad evitare di misura in taglio con ottimi recuperi finali: sono al 54 posto con 146, Francesco con parziali di 75-71 e Edoardo di 74-72. Manassero ha raggiunto Donald a metà percorso poi, dopo un paio di sorpassi e contro sorpassi, l'inglese si è portato avanti con un birdie alla buca 17 che ha fissato il suo score a 72 (due birdie, tre bogey). Dopo essere entrato in club house Donald è stato raggiunto da Quiros con tre birdie finali (in totale sei birdie e due bogey per il 67), poi sull'ultima buca il veronese, dopo aver rischiato di finire in acqua salvandosi per qualche centimetro, ha segnato il birdie dell'aggancio (nel 70 quattro birdie e tre bogey). Il montepremi è di 4.500.000 euro dei quali 750.000 gratificheranno il vincitore.

Fonte:sport.repubblica.it

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giovedì 26 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND - IL PARADISO DEL GOLF NEI CARAIBI

Quale golfista non ha mai fantasticato di giocare ai Caraibi? La Repubblica Domenicana forte dei suoi numerosi campi da golf è pronta a diventare la destinazione principale per chi vuole praticare questo sport nei Caraibi. A sostegno di questa iniziativa, un'offerta ricettiva di livello e sempre più numerose proposte per il divertimento , e il relax e il tempo libero fuori dal green. La Repubblica Domenicana sta puntando sempre più insistentemente su un turismo di nicchia, di livello medio alto: nautica, wellness e golf in primis. Grazie alla particolare conformazione geografica del territorio, che assicura un clima favorevole tutto l'anno ha permesso la creazione di appassionanti terreni di gioco, adatti a giocatori di qualsiasi livello. Fondendo l'esperienza dei grandi giocatori con quella di rinomati architetti, sono sorti meravigliosi golf nella Repubblica Domenicana, con spettacolari percorsi, che si insediano nel lussereggiante territorio caraibico. Se le vostre partite saranno esageratamente entusiasmanti, è anche merito delle bellezze naturali che regalano ad ogni occasione una magica e irripetibile emozione. Tra tutti gli splendidi campi che troverete, ci sentiamo di consigliarvene uno in particolare: il diente de perro.
E' tra i cento migliori campi al mondo, con sette buche  da giocare direttamente sull'azzurro infinito del Mar dei Caraibi. I campi da golf sono praticabili  tutto l'anno con qualsiasi handicap. Tuttavia, durante il periodo compreso tra dicembre e marzo, è indispensabile prenotare in anticipo.

Fonte: Golden Green Trophy

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mercoledì 25 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND - I CAMPI DA GOLF DI CUBA

Il governo cubano ha deciso di costruirne alcuni di lusso per incentivare il turismo sull'isola

Il governo cubano ha approvato nelle scorse settimane i primi piani per la costruzione di quattro lussuosi campi da golf sull’isola: un investimento già in fase di progettazione dal costo di 1,5 miliardi di dollari. I soldi saranno spesi per la maggior parte da alcune ditte canadesi e britanniche che da anni trattano con l’ente statale cubano per il turismo. Uno degli impianti è progettato da uno degli studi di architettura più famosi del mondo, il Foster + Partners di Londra. Al governo locale andranno circa metà dei profitti.

Le cattive condizioni dell’economia cubana e la possibilità di attrarre capitale straniero hanno ammorbidito le posizioni del governo di Cuba su uno sport che, in origine, aveva caratteristiche giudicate poco rivoluzionarie: come riporta il New York Times, uno dei primi atti di governo di Fidel Castro fu proprio la chiusura della dozzina di impianti da golf dell’isola; alcuni sarebbero diventati basi militari. A fine anni Novanta aprì quello che fino ad ora era rimasto l’unico campo da golf di Cuba, 18 buche vicino alla spiaggia di Varadero, che negli anni scorsi aveva ospitato anche un torneo internazionale.

Dopo il congresso del partito comunista cubano dello scorso aprile, il governo ha deciso di puntare sul turismo. La costruzione di campi da golf, diretta soprattutto ai turisti più ricchi, aiuterà a “differenziare l’offerta” di Cuba e a distinguerla dai paesi vicini. Il ministro cubano del turismo, Manuel Marrero, ha detto in una conferenza in Europa che il governo intende procedere a costruire almeno altri dodici impianti nel prossimo futuro. I progetti sono diretti in primo luogo a canadesi, europei e asiatici: in conseguenza dell’embargo tra Cuba e Stati Uniti degli anni Sessanta, i cittadini statunitensi non possono spendere soldi sull’isola a meno che non abbiano una apposita licenza del Dipartimento del Tesoro. A fianco dei campi da golf verranno costruiti centri commerciali, hotel di lusso e centinaia di appartamenti, incentivando gli stranieri a comprare una seconda casa a Cuba.

Fonte:www.ilpost.it

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VIAGGI&WEEKEND - I CAMPI DA GOLF IN ITALIA


Il Golf: uno Sport Rilassante e Benefico

In Italia esistono più di 300 campi da golf, ed il numero è sicuramente destinato ad aumentare, vista la sempre maggiore popolarità di questo sport, fino a non poco tempo fa, considerato particolarmente elitario.
Il golf è in realtà una pratica sportiva gradevole e rilassante che, effettuato in contesti naturalistici, non è ritenuto rischioso per la salute, né presenta alcuna controindicazione anzi, non essendo fondamentale una particolare forza fisica, ma semplicemente decisione e precisione, richiede solo un leggero allenamento e un po' di stretching prima di cominciare una partita, in compenso anche per i meno esperti sarà piacevole passare una giornata all'aria aperta tentando di far entrare la palla in buca.

Il gioco è adatto a tutti, tanto che i primi corsi di golf possono essere seguiti partendo dal quinto anno di età, sperando con il tempo e con una pratica costante, di diventare dei veri campioni.

In Italia la maggior parte dei campi da golf sono da 18 oppure 9 buche, dotati di ogni confort, nonché differenti ambientazioni, per effettuare una partita saranno necessari attrezzi specifici, quali le mazze, chiamate legni e ferri a seconda delle loro caratteristiche, scarpe e guanti, tutto ciò può essere sia acquistato con prezzi assai variabili che vanno da poche centinaia sino a qualche migliaia
di euro, altrimenti noleggiati direttamente sul posto.

Informazioni Generali

Il campo da golf si presenta come un'immensa area verde in cui può essere effettuato tale sport, le sue dimensioni e le sue caratteristiche possono essere diverse a seconda del livello di difficoltà e dal numero di buche presenti.

Un campo da golf può essere costituito da 9, 18, 27 o 36 buche, ad ognuna delle quali è assegnata un'area, che può presentare caratteristiche sempre uguali, oppure varianti con diverse dosi di difficoltà, che vengono per questo definite in gergo sportivo ostacoli.

Bisogna distinguere a livello basico tra campo da golf e circolo di golf, mentre il primo si riferisce infatti all'effettiva zona verde in cui si gioca, il secondo è un'associazione che gestisce le infrastrutture presenti all'interno, come il bar o le aree in cui ci si può allenare o prendere delle brevi lezioni con istruttori esperti, e si prende inoltre cura delle zone verdi preseIl campo da golf si presenta come un'immensa area verde in cui può essere effettuato tale sport, le sue dimensioni e le sue caratteristiche possono essere diverse a seconda del livello di difficoltà e dal numero di buche presenti.

Un campo da golf può essere costituito da 9, 18, 27 o 36 buche, ad ognuna delle quali è assegnata un'area, che può presentare caratteristiche sempre uguali, oppure varianti con diverse dosi di difficoltà, che vengono per questo definite in gergo sportivo ostacoli.

Bisogna distinguere a livello basico tra campo da golf e circolo di golf, mentre il primo si riferisce infatti all'effettiva zona verde in cui si gioca, il secondo è un'associazione che gestisce le infrastrutture presenti all'interno, come il bar o le aree in cui ci si può allenare o prendere delle brevi lezioni con istruttori esperti, e si prende inoltre cura delle zone verdi presenti, rendendole costantemente idonee alla pratica sportiva.
Essendo ovviamente distese verdi, sempre ben tenute ed affascinanti, i campi di golf sono sempre dislocati in estrema periferia, possono avere dimensioni molteplici, il più lungo del mondo si trova nel sud dell'Australia, in pieno deserto, e misura ben 1365 km, decisamente una grandezza sproporzionata rispetto ai 4 km standard previsti nelle strutture convenzionali.

Fonte:www.campodagolf.it

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martedì 24 maggio 2011

VIAGGI&WEEKEND - IL RITORNO DELLA LUNA VINCE IL GERMAN OPEN

L'italiana ha dominato l' UniCredit German Open sul percorso del Golfpark Gut Häusern conquistando il quarto titolo nel Ladies European Tour: "Sono felice, non vincevo da due anni"




MONACO DI BAVIERA - Una strepitosa Diana Luna ha letteralmente dominato nell'UniCredit German Open regalando un'altra straordinaria giornata al golf italiano. Nel torneo del Ladies European Tour disputato sul percorso Golfpark Gut Häusern, nei pressi di Monaco di Baviera in Germania, la 29enne romana ha firmato il quarto titolo in carriera con lo score di 264 colpi (67 67 65 65), ben 24 sotto par, travolgendo  le avversarie. Infatti ha lasciato a sette colpi la finlandese Minea Blomqvist (271 - 67 67 67 70), a otto la gallese Becky Morgan (272) e a nove l'olandese Christel Boeljon, la tedesca Caroline Masson e la francese Virginie Lagoutte-Clement (273). Al settimo posto con 275 le svedesi Caroline Westrup e Louise Stahle, la tedesca Sandra Gal e la spagnola Tania Elosegui.

La Luna sulle 72 buche ha messo a segno 24 birdie senza segnare bogey e, in particolare, sono stati sette i birdie nel giro finale in 65 colpi. Il titolo le ha fruttato un assegno di 52.500 euro, su un montepremi di 350.000 euro, e un'auto Audi 5 Cabriolet.

E' il terzo successo stagionale dei professionisti italiani, preceduto da quelli di Matteo Manassero (Malaysian Open, European Tour) e di Nino Bertasio (Cimar Open Samanah, EPD Tour). Inoltre Manassero ha fatto parte della compagine europea che ha sconfitto quella asiatica nel Royal Trophy.

"Sono molto felice - ha detto al termine la Luna - sia per il titolo, sia perché ho giocato bene per tutto il torneo. Lo score è piuttosto eloquente in merito. Non vincevo da due anni ed
è stato veramente qualcosa di speciale ritrovare il successo qui in Germania. Mi esalta giocare con una cornice di pubblico così coinvolgente. E' stata una gara dall'organizzazione impeccabile e con un grande seguito di appassionati". Alla giornata finale hanno assistito oltre 10.000 spettatori.  

Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, ha così commentato: "Un nuovo successo di Diana Luna era ampiamente previsto e non mi sorprende affatto. Avevo espresso questa mia convinzione anche in un recente Consiglio Federale. E' una ragazza fortissima, che ha delle capacità incredibili: ha cultura, ha testa, sa di poter vincere e non ha timori nei momenti decisivi. Mi auguro che alcune di queste sue prerogative possano essere recepite anche dalle altre nostre proettes".

Ulteriori note positive in chiave azzurra sono giunte da Stefania Croce, 13ª con 278 (70 69 69 70), e da Veronica Zorzi, 23ª con 281 (71 72 69 69). Sono andate a premio Sophie Sandolo, 43ª con 284 (74 70 69 71), Margherita Rigon, 46ª con 285 (66 73 75 71), e Federica Piovano, 59ª con 288 (72 72 72 72).

La Luna, quarta nel primo giro e seconda dopo 36 buche, ha preso il comando al termine del terzo turno con un margine di due colpi sulla Blomqvist e sulla Lagoutte-Clement e quattro sulla Morgan. La romana ha impresso subito un alto ritmo alla gara con due birdie nelle prime quattro buche e con un altro alla settima con cui ha raddoppiato il vantaggio sulle rivali incapaci di cambiare marcia (due birdie e un bogey per la finlandese, un birdie per la francese). Il successo dell'azzurra ha preso definitivamente corpo con altri due birdie alle buche 11 e 13 a cui ha replicato con uno la Lagoutte- Clement, lontana cinque colpi.

Un temporale a quel punto a costretto a una sospensione di oltre un'ora, ma la Luna non ha perduto certo la concentrazione. Alla ripresa ha realizzato altri due birdie per il 65 e il trionfo e per una impresa nell'impresa, perché non è cosa di tutti i giorni completare 72 buche senza bogey. Alle sue spalle la Lagoutte-Clement, con due bogey, ha ceduto il secondo posto alla Blomqvist, mentre è rinvenuta la Morgan che ha occupato il terzo.

La Luna oltre ai quattro titoli (Tenerife Open 2004, AIB Irish Open e SAS Masters 2009, German Open 2011) nei dieci anni di tour ha ottenuto anche diciannove piazzamenti tra le top ten ed è stata la prima giocatrice italiana a disputare la Solheim Cup (2009), ossia l'equivalente al femminile della Ryder Cup, dopo essersi conquistata di diritto il posto nella squadra europea classificandosi terza nell'apposita classifica a punti. La vittoria di Monaco di Baviera era stata in qualche modo annunciata dalle tre top ten stagionali: il settimo posto nel New Zealand Open, il quinto nel Turkish Open e il quarto nel Portugal Open.
Fonte:www.repubblica.it

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